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Elezioni : Amministrative 2006

Un anno dopo

di Lo Staff
Esattamente un anno è trascorso da quando con una netta maggioranza di voti, Michele Cassano è diventato primo cittadino di Triggiano.

TMLand, come molti degli iscritti ricordano, creò attraverso una sottoscrizione di documento d'impegno con i diversi candidati, un filo diretto mediante delle domande, tra gli iscritti e i probabili futuri sindaco di Triggiano.

Oggi, per dare un seguito a quel impegno promesso, riportiamo gli 11 quesiti posti con le sole risposte del candidato vincente.

A breve seguirà una nostra intervista a Michele Cassano per definire il punto della situazione.

Grazie
Lo Staff di TMLand.it

_____________________________________________

Domanda n° 1
Lo Sport a Triggiano

Spero condividiate con me l'importanza delle attività sportive.
Il rispetto delle regole, il gioco di squadra, l'impegno e la fatica per
raggiungere i risultati sperati, sono aspetti che intrecciano lo Sport e la
vita di tutti i giorni, educando le nuove generazioni e assumendo lo SPORT
come SCUOLA di VITA.
A Triggiano le strutture sono ferme praticamente a oltre venticinque anni
fa, dove come unico paese dell'hinterland barese, ci fregiammo della
struttura, allora avveniristica, del Palazzetto dello Sport.
Da allora, tutto è cambiato per gli altri, ma non per noi.
Altre realtà sportive associative triggianesi devono utilizzare le modeste
palestre dei Plessi scolastici, avendo un Palazzetto Comunale ad esclusivo
appannaggio di una importante disciplina sportiva ma che non può e non deve
soffocare le altre, escluse per il solo peccato originale di essere
approdate dopo a Triggiano.

Cosa propone il futuro Sindaco, come inversione di rotta e ammodernamento
degli impianti sportivi a Triggiano, visto che anche i fondi stanziati dai
Giochi del Mediterraneo non hanno sortito nessun effetto tangibile per la
popolazione ?

Ninni Castrovilli


Risposta da Michele Cassano: 21 maggio 2006, 19:28:34

Lo sport, così come la cultura, è considerato all’interno del nostro programma uno degli elementi centrali per lo sviluppo armonico dei giovani e dei cittadini di Triggiano.
Lo sport visto come strumento di educazione al rispetto delle regole, come momento di aggregazione sociale e di sviluppo psico-fisico.
Naturalmente attraverso la “Conferenza Cittadina dello Sport” sarà definita la programmazione e l’individuazione delle risorse – umane ed economiche – affinché si rilanci con azioni concrete l’attività sportiva, considerando i bisogni e le istanze delle singole realtà associative.
In particolare, sarà data attenzione a quelle “azioni positive” da parte delle società sportive, in direzione di ragazze e ragazzi a rischio di devianza.
Infine, per quanto concerne le strutture saranno individuati percorsi – attraverso crediti sportivi, fondi regionali, etc. - per l’ammodernamento e la riqualificazione delle strutture sportive esistenti (campo sportivo, palazzetto dello sport, etc.).

Michele Cassano

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Domanda n° 2
Il patrimonio di Triggiano

Negli anni '80, Triggiano ha scoperto di possedere un patrimonio immenso grazie soprattutto all'interesse di privati cittadini. La scoperta di una chiesa medioevale e delle grotte ipogeiche ha determinato un passo in avanti per quello che concerne la cultura e la tradizione cittadina. Da allora poco si è fatto sia nel valorizzare che nello sfruttare questa grande opportunità come invece si è realizzato in altri luoghi pur avendo beni di rilevanza inferiori.
Ad oggi, da quanto si è appreso durante questi anni, ci sarebbe ancora tanto da scoprire e rivalutare come le grotte che si estendono per tutto il centro storico e dove da piccolo mi introducevo per gioco, percorrendo una vasta zona. Le potenzialità sono enormi ma fin da adesso nessuno ha posto il dovuto interesse.

Quali strumenti si pensano di mettere in atto per sopperire a questa carenza?

Pasquale Damiani


Risposta da Michele Cassano: 23 maggio 2006, 10:46:52

Gentile Pasquale
Ritengo necessario, prima di ogni altra proposta, rivalutare la nostra cultura identitaria, la nostra individualità storica prescindendo da azioni di revisionismo storico atte a nascondere un passato più popolare per paventare nobili, e falsi, legami storici come quello che ci vedrebbe collegati alle vicende romane dell’Imperatore Traiano. Molto spesso le vicende di borghi “ai margini” delle grandi Univesitas sono molto più interessanti di quel che si possa pensare e senza necessità d’invenzioni storiche. Le peculiarità da te descritte sono solo un piccolo spaccato delle grandi potenzialità inesplorate del nostro paese. Ritengo, per questo, fondamentale ricomporre la polverizzazione dell’associazionismo triggianese, magari sotto l’egida dell’Assessorato alla Cultura, oltre alla diffusione di strumenti per la conoscenza della storia del nostro paese.
Un’idea che guardi in tal senso potrebbe essere la riedizione dei testi classici di storia triggianese (come quello del Padre Daniele) e la successiva, e gratuita, diffusione presso gli Istituti scolastici.
Non intendo dimenticare anche quanto citato nel mio programma elettorale, in primis Casa della Cultura e multimedialità d’espressione che coinvolga tutti i giovani.
A presto

Michele Cassano

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Domanda n° 3
Le nuove zone di espansione

Da un pò di tempo a Triggiano si è cominciato a costruire, vedi viale vanoni, via aldo moro, via lame, ecc.;
tra qualche tempo, diciamo 2 anni al massimo quelle case saranno abitate da famiglie, dove manderanno i bambini a scuola, la sede distaccata di San Giovanni Bosco, contiene circa 600 alunni e già oggi non può accettare più iscrizioni se non per il plesso centrale, meraviglioso nella sua storicità ma decadente nella sua storica struttura. che progetti avete? pensate di lasciare il terreno circostante così per molto? pensate di continuare ad adibire lo spazio adiacente al rimessaggio delle auto della polizia municipale ancora per molto o avete qualche idea più gloriosa?

Rosa Lisa Denicolò


Risposta da Michele Cassano: 24 maggio 2006, 00:31:24

La dinamica demografica ha bisogno di essere analizzata con la dovuta
attenzione, e con gli studi e i documenti appropriati, prima di poter dare
una risposta.
Certamente il punto focale è quello di rendere Triggiano "a misura d'uomo"
dal punto di vista urbanistico anche e soprattutto per le esigenze dei
bambini richiamate in questa domanda.
La risposta per la vivibilità del nostro territorio, per la sistemazione
ideale degli spazi cittadini, è posta nell'approvazione immediata del piano
regolatore generale.
Certamente perfettibile, attraverso successive varianti, ma inevitabile per
poter ridisegnare il volto della città, dei suoi spazi, della sua identità e
vivibilità

Michele Cassano

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Domanda n° 4
Ufficio Postale

Poiché la popolazione è aumentata si è aperta la farmacia comunale ed è sorta anche una nuova farmacia a Triggiano 2 (quella zona che si trova al di là della stazione).
Come mai noi si è pensato, come servizio pubblico, di dar vita ad una sede distaccata della Posta? Avete delle proposte concrete in merito?

Rosa Lisa Denicolò


Risposta da Michele Cassano: 24 maggio 2006, 00:31:24

Poste Italiane è una società per azioni (con capitale di proprietà dello
Stato) che opera nel territorio italiano autonomamente e secondo le regole
del libero mercato.
Personalmente ritengo sia indispensabile un secondo ufficio in modo da poter
offrire un sevizio migliore all'ormai troppo vasto bacino d'utenza
triggianese.
Il Sindaco non ha ovviamente il potere di istituire nuovi uffici postali per
le motivazioni sopra menzionate, ma forte e concreto sarà il mio impegno nel
collaborare con Poste Italiane e incentivare in tutte le maniere possibili
questo progetto.

Michele Cassano

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Domanda n° 5
Liste pulite

Qualche tempo fa sui muri di Triggiano campeggiava questo manifesto:

Chi ha voluto il commissario
Non rimaneva altro per bloccare le iniziative di rilancio di Triggiano messe in campo dal centrodestra:
? Interramento della ferrovia
? Sblocco del piano regolatore
? Realizzazione della fogna pluviale
? Servizi comunali efficienti
? Provvedimenti per occupazione e concorsi
I Sinistri di una minoranza inetta e parassita che nessun contributo ha offerto in questi anni alla promozione di Triggiano, in comunella con quattro "compagni di merenda" sazi del centro destra, concretamente sostenuti dai poteri occulti arricchiti a spese dei cittadini , hanno cospirato mandando a casa la Amministrazione Comunale legittimamente eletta dai cittadini e determinato l'arrivo del Commissario Prefettizio.
Ai cittadini resta il giudizio su una vicenda che paralizzerà Triggiano
Come mai secondo le analisi di ognuno di voi è possibile che le liste elettorali del centrodestra facciano spazio a questi "compagni di merende"?
Non è una contraddizione?
Non sarebbe auspicabile che la politica ripulisca un pò oltre che le liste elettorali, anche il suo linguaggio?
Che opinione dovrebbe avere un cittadino su questa vicenda'

Saluti.
Domenico Di Canosa


Risposta da Michele Cassano: 25 maggio 2006, 12:36:01

La caduta della giunta Denicolò è stato il momento in cui con maggiore evidenza si è dimostrata la insanabile litigiosità e frammentarietà della coalizione – anzi DELLE coalizioni – di centrodestra.
Oggi tale rissosità interna è più viva che mai, se è vero che l’ex sindaco e l’ex vice sindaco si ritrovano a competere in queste elezioni separati in due diverse coalizioni con due diversi programmi. Buon proseguimento

Michele Cassano

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Domanda n° 6
Piano regolatore e Viabilità

Come cittadino mi sento in dovere di ringraziarvi per la possibilità che ci
avete dato di contattarvi attraverso questo utile strumento.

Vorrei che dettagliaste le modalità per l'approvazione del nuovo piano
regolatore che ognuno di voi coltiva. E' ormai palese che il paese collassa
sotto il peso di una paralisi che va avanti da troppo tempo. Quali saranno gli spazi previsti per il nuovo piano regolatore?
Quale la viabilità?
Quale futuro sarà garantito alla nascita degli opportuni spazi verdi in
rapporto alla nuova dimensione cittadina?
Come si prevede di ristrutturare l'attuale viabilità per servire al ,meglio le nuove costruzioni nella zona Lame e nella zona San Lorenzo?
Come garantire le accresciute necessità di sicurezza e di ordine pubblico che si verrano a creare?
Saluti,

Domenico Di Canosa.


Risposta da Michele Cassano: 25 maggio 2006, 00:36:01

La mancata approvazione del PRG rappresenta una sorta di freno a mano tirato sul motore della crescita e dello sviluppo della nostra città.
Certo, il PRG attuale non è perfetto, difatti non bisogna considerarlo come immodificabile e immobile, ma come uno strumento relativamente elastico a cui è possibile apportare anche in seguito le necessarie modifiche migliorative per il nostro territorio (così come previsto dalla normativa vigente).
E’ noto che il PRG è stato fermo per ben tre anni alla Regione, nonostante la presenza del Governo regionale “amico” di centrodestra per l’Amministrazione Denicolò dimissionata lo scorso autunno.
Per cui bisognerà ripartire immediatamente dalle controdeduzioni alle osservazioni al PRG del Governo regionale per poi procedere all’approvazione definitiva.

Michele Cassano

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Domanda n° 7
Posizioni Conflittuali


Da comune cittadino mi domando quale implicazioni possa comportare l'assumere
il ruolo di guida della comunità, e come un così gravoso impegno possa
coesistere con le attività, le mansioni e gli esistenti interessi.
Compatibilmente con le esigenze di privacy, potrebbero i candidati esprimere la
loro posizione al riguardo?
Ammesso che esistano posizioni conflittuali, come questi intendono risolverle?
Nell'approvazione di un PRG vengono solitamente elencati i criteri per la
scelta delle aree da lottizzare. Possono i candidati sintetizzare le loro
posizioni in merito?
Compatibilmente con le esigenze di privacy possono i candidati assicurare la
cittadinanza di non essere direttamente coinvolti nelle lottizzazioni?

Domenico Di Canosa


Risposta da Michele Cassano: 25 maggio 2006, 01:08:43

Chi si candida a governare la città dovrà agire negli esclusivi interessi generali per il bene della collettività.
La vigente normativa impone agli amministratori comunali di astenersi dal prendere parte alle deliberazioni riguardanti interessi propri o di parenti e in cui possa palesarsi un conflitto di interessi.
Oltre alla legge, credo che in questo ambito sia importantissimo il ruolo dell'opposizione e anche della pubblica opinione, che devono essere sempre vigili nell'esercitare ognuno i propri fondamentali ruoli previsiti dal sistema democratico.
Dunque: rispetto della legge; partecipazione vigile della opposizione in consiglio comunale; ruolo attento e responsabile della pubblica opinione: sono questi i binari su cui deve viaggiare ogni singolo operato di chi vincerà le elezioni.

Michele Cassano

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Domanda n° 8
Evoluzione del territorio


Come già spesso ribadito, il cambiamento che più si spera venga dalla prossima giunta comunale è l'evoluzione del territorio di Triggiano.
A tale proposito, in virtù delle nuove esigenze di controllo del territorio e quindi di prevenzione, i candidati, ritengono utile attingere all'esempio delle cittadine del nord italia le cui polizie municipali si sono consorziate in polizia locale al fine di avere una maggiore capillarità di presenza sul territorio, un maggiore coordinamento ed una minore sudditanza psicologica grazie al fatto di poter operare al di fuori del comune di residenza?
I comuni interessati potrebbero essere quelli di Noicattaro, Rutigliano, Bari e Valenzano. Come i candidati sindaco pensano di poter allacciare una conveniente rete di relazione con le giunte di queste cittadine?
Sempre al riguardo della evoluzione del territorio, essa dovrebbe contemplare la costruzione di una zona PAIP per lo sviluppo della piccola e media impresa locale, al pari di come Rutigliano e Noicattaro hanno fatto in questi anni. E' prevista tale opportunità nel futuro PRG? Come i candidati pensano di favorire l'insediamento sul territorio di nuove realtà produttive? Quali le attrattive proposte agli investitori? Quale la ricaduta occupazionale? Come i candidati pensano si possa sfruttare al meglio il corridoio 8 di comunicazione trans-europea?
Come i futuri amministratori pensano di partecipare al P.O.R. Puglia? Con qiuali iniziative?
Ammirevole durante l'ultima amministrazione del Dott. Denicolò è stata la volontà di attivare un gemellaggio con la cittadina di Addison, dove risiedono molti emigrati triggianesi. Come i candidati ritengano che questa iniziativa debba evolversi nel prossimo periodo di governo?
Saluti,

Domenico Di Canosa.


Risposta da Michele Cassano: 26 maggio 2006, 00:07:02

Questa missiva contiene forse troppi spunti che meriterebbero ben altro sviluppo di quello possibile in una succinta risposta. Pertanto provo a proporre solo alcune importanti questioni sul tavolo.
Credo che Triggiano possa trovare la sua vocazione nel terziario. Le priorità dovranno essere:
- L’urgente approvazione del PRG; obiettivo da realizzare entro i primi cento giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, che contribuisca, anche, alla riqualificazione di zone a forte degrado urbano e sociale;
- Potenziamento dell’ospedale Fallacara come rilevante presidio sanitario del sud barese;
- Una nuova circonvallazione esterna che colleghi la statale cento con la provinciale 60 al fine di centralizzare Triggiano rispetto ai nodi di grande distribuzione commerciale (IKEA, Bariblu, piattaforma ortofrutticola della Camera di Commercio).
Per quanto riguarda Addison il gemellaggio sarebbe da arricchire di nuovi contenuti non meramente protocollari, ampliando il confronto culturale anche ai paesi del mediterraneo in conformità alla vocazione della nostra terra.

Michele Cassano

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Domanda n° 9
Il Mercato settimanale


E' dal 1980 (se ben ricordo) che il mercato settimanale del sabato è stato
spostato da p.zza Vittorio Veneto in via Oberdan.
Avete mai pensato ai danni e fastidi che arreca tal mercato agli abitanti di
via Oberdan?
Mettiamo il caso che succede un incendio: da dove passa l'intervento dei vigili
del fuoco? Abbatte le bancarelle? Passa da sopra la folla?
Mettiamo il caso che qualcuno si sente male: da dove passa l'ambulanza?
Ogni abitante della via paga una quota per il passo carrabile che non è
purtroppo valida per una cinquantina di giorni all'anno non potendone usufruire
il sabato mattina, in quanto bloccati dal mercato.
Ogni sabato mattina bisogna uscire la propria auto all'alba e parcheggiarla in
strade attigue oppure decidere di non usufruire del proprio garage durante le
ore notturne e parcheggiarla in esterno dal venerdì notte.
Vogliamo parlare del traffico in tilt e del parcheggio selvaggio del sabato
mattina? Meglio di no!
Vogliamo commentare tutte le cartacce e le bustacce che entrano nelle nostre
case? Stendiamo un velo pietoso!
Vogliamo parlare del disturbo alla quiete pubblica offerto dai venditori fin
dalle 6.30 del mattino? Non sapete quant'è bello svegliarsi con la musica della
ferraglia delle bancarelle e con i soliti che litigano per i 5 centimetri
rubati al vicino.
Non so se qulcuno di voi mi darà mai risposta anche perché non abitando in via
Oberdan non usufruite di certi "svantaggi".
Comunque spero almeno che riflettiate un minutino e pensate finalmente di
spostare il mercato in un luogo in cui non rechi problemi al cittadino.
Grazie.
(alcune famiglie abitanti in via Oberdan)

Michele Maiellari



Risposta da Michele Cassano: 26 maggio 2006, 00:07:02

Le domande nr 9 e 10 si ricollegano entrambe a problematiche legate ad una determinata zona della città, nel caso specifico via Oberdan.
In ogni città esistono problemi "globali"cioè percepiti con eguale intensità da tutti i cittadini e problemi invece che incidono solo su alcune zone o su alcuni cittadini, lasciando spesso meno interessati gli altri.
Io credo che ogni situazione debba essere valutata con attenzione dal Sindaco, e nessuno può essere più utile a questo scopo dei cittadini che vivono quotidianamente lo specifico problema, come può essere quello del mercato del sabato o l’innalzamento della rete del campo sportivo di cui si parla in queste domande.
Ecco perchè nel programma di centrosinistra è prevista l'istituzione delle assemblee di quartiere.
In ogni quartiere si riuniranno i rispettivi abitanti interessati a partecipare e, democraticamente, discuteranno secondo l'ordine del giorno delle varie problematiche legate al loro quartiere e voteranno sulle risoluzioni ritenute più idonee.
Le proposte più votate arriveranno sulla scrivania del sindaco e degli assessori e saranno oggetto di attenta valutazione.
In questa maniera ritengo di poter rompere il muro di incomunicabilità che attualmente esiste fra le istituzioni e i cittadini.
Non a caso questa domanda è firmata da "alcune famiglie abitanti in via Oberdan" proprio a sottolineare la forte esigenza a Triggiano di strumenti partecipativi di tipo assembleare, e non istanze isolate di Tizio o Caio.
Ecco la strada che useremo anche per valutare i problemi: provvederemo dopo aver preso atto delle proposte, in armonia con gli strumenti di programmazione urbanistica e con gli interessi generale.

Michele Cassano

_____________________________________________


Domanda n° 10
Il campo sportivo

Carissimi candidati,
sono anni che viene richiesto l'innalzamento della rete di recinzione del campo sportivo che si affaccia su via Oberdan.
C'è stata una raccolta di firme con successivo deposito e protocollo presso il municipio ma non abbiamo avuto risposte da nessuna amministrazione (Dattoli o Denicolò).
Cosa dobbiamo aspettare?
Dobbiamo tenere ancora le tapparelle chiuse con il timore che ci rompano i vetri?
(già successo diverse volte in passato)
Dobbiamo aspettare che il pallone investa qualche passante facendogli male in maniera seria? Forse solo allora qualcuno prenderà provvedimenti.
Siamo stanchi di questa situazione.
Eppure non credo ci voglia tanto a realizzare una nuova rete di recinzione, visto tral'altro che quella esistente è già rotta in diversi punti.
Sono stati fatti tanti lavori di ristruttrazione, il campo è ancora inagibile, si continua a giocare ma la rete è sempre allo stesso punto.
La vogliamo fare una promessa a chi, oltre ad essere svantaggiato dal mercato settimanale, deve sopportare le pallonate in casa?
Perché non diamo un posto dignitoso a chi vuol praticare sport e magari recuperiamo l'attuale spazio del campo sportivo alla costruzione di una "piazza del mercato", recuperando tral'altro la circolazione del sabato in via Oberdan?
Comunque... noi non siamo più disposti ad aspettare altri anni per l'innalzamento della rete... datevi una mossa!
Grazie

Michele Maiellari


Risposta da Michele Cassano: 26 maggio 2006, 00:07:02

Le domande nr 9 e 10 si ricollegano entrambe a problematiche legate ad una determinata zona della città, nel caso specifico via Oberdan.
In ogni città esistono problemi "globali"cioè percepiti con eguale intensità da tutti i cittadini e problemi invece che incidono solo su alcune zone o su alcuni cittadini, lasciando spesso meno interessati gli altri.
Io credo che ogni situazione debba essere valutata con attenzione dal Sindaco, e nessuno può essere più utile a questo scopo dei cittadini che vivono quotidianamente lo specifico problema, come può essere quello del mercato del sabato o l’innalzamento della rete del campo sportivo di cui si parla in queste domande.
Ecco perchè nel programma di centrosinistra è prevista l'istituzione delle assemblee di quartiere.
In ogni quartiere si riuniranno i rispettivi abitanti interessati a partecipare e, democraticamente, discuteranno secondo l'ordine del giorno delle varie problematiche legate al loro quartiere e voteranno sulle risoluzioni ritenute più idonee.
Le proposte più votate arriveranno sulla scrivania del sindaco e degli assessori e saranno oggetto di attenta valutazione.
In questa maniera ritengo di poter rompere il muro di incomunicabilità che attualmente esiste fra le istituzioni e i cittadini.
Non a caso questa domanda è firmata da "alcune famiglie abitanti in via Oberdan" proprio a sottolineare la forte esigenza a Triggiano di strumenti partecipativi di tipo assembleare, e non istanze isolate di Tizio o Caio.
Ecco la strada che useremo anche per valutare i problemi: provvederemo dopo aver preso atto delle proposte, in armonia con gli strumenti di programmazione urbanistica e con gli interessi generale.

Michele Cassano

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Domanda n° 11
La criminalità


Benché assiduo frequentatore di comizi non ho sentito ancora nessuno trattare il tema criminalità:
non mi soffermo sull’evoluzione e sviluppo che essa ha raggiunto sul nostro territorio, bensì vorrei la vostra attenzione sulla sua nuova organizzazione.
La malavita triggianese, oramai silenziosa, ha individuato nei ragazzini ( spesso di buona famiglia ) un ottimo strumento per alimentare i propri traffici illeciti: così non fa meraviglia sapere che i bagni delle scuole sono diventati veri e propri bazar dell’illecito, o che luoghi come sale giochi o bar siano preferiti a oratori o a quanto di più sano una città come la nostra offre o dovrebbe offrire. Video poker , scommesse e “soldi facili” sono il loro primo vero interesse, magari anche unico e che comunque spalanca le porte a una crescita più bella ma bruciata. Visto che istituzioni come FAMIGLIA, SCUOLA e CHIESA in questi casi hanno fallito, voi che prima ancora di essere uomini di politica siete genitori, come affronterete questo delicato problema? Quali mezzi metterete in campo, anche in sinergia con le altre istituzioni?
E contro l’usura? Avete dei programmi a tutela delle famiglie e degli imprenditori vittime dell’usura?

Michele Barbone


Risposta da Michele Cassano: 26 maggio 2006, 00:07:02

Triggiano conosce diverse forme di criminalità e di microcriminalità, fortunatamente con caratteristiche ed intensità diverse da quella delle grandi metropoli italiane.
I fenomeni di microcriminalità influiscono fortemente sulla qualità della vita di ogni cittadino.
Credo che sia importante far rifiorire a Triggiano occasioni di aggregazioni culturali, sportive, ludiche, in modo da dare una risposta a tanti ragazzi che in caso contrario cadrebbero nella devianza.
A volte il vandalismo o gli atti illegali di un ragazzino che distrugge una panchina pubblica, infrange una vetrina o ruba un'auto sono dovuti a una città e ad una comunità che non riesce a dare alcuna risposta sociale rimanendo sorda a certe istanze.
Importante sarà anche il recupero urbanistico. Un quartiere sporco, male illuminato, dimenticato, diventa terreno fertile per la criminalità.
Ovviamente rimane fondamentale il presidio del territorio e la repressione dei fenomeni criminali, in questo senso è importante una costante collaborazione con le forze dell'ordine, a cui va la piena fiducia e stima dei cittadini e delle istituzioni.

Michele Cassano

31/05/2007

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