Open source : Filosofia

Cos'è il software libero?

di Antonio Stefanelli
Prima di tutto facciamo una distinzione che per molti è ovvia ma per qualcuno potrebbe non esserlo:
quando si parla di Software ci si riferisce all'insieme dei programmi che utilizziamo sul nostro PC per scrivere, ascoltare musica, disegnare etc.,da non confondere con l' Hardware che è invece l'insieme dei "componenti" fisici che compongono il computer, partendo da quelli interni fino ad arrivare al mouse, monitor e tastiera.


Vediamo quali differenze ci sono tra un software propietario e uno libero:



COSA SI INTENDE PER SOFTWARE LIBERO?

Un software è libero se è distribuito in modo che chiunque lo possa utilizzare, copiare, modificare, ridistribuirlo gratis o a pagamento.

Andando alle radici, bisogna dire che il primo che ha formalizzato il concetto di free software è stato un certo Richard Stallman che nel lontano 1984 (nel campo informatico 20 anni sono tanti) fondò il progetto GNU (Gnu is not Unix ) e la Free Software Foundation (http://www.gnu.org/home.it.html) con l' intento di produrre un sistema Unix-compatibile completamente libero e gratuito.

In realtà in inglese la parola free ha un duplice significato. Può indicare sia qualcosa di gratuito che qualcosa di libero, ma quando parliamo di free software ci riferiamo alla seconda definizione.
Infatti in inglese per rendere l'idea si dice "free as in free speech not as in free beer" (free usato in libertà di parola e non in birra gratis).
A causa di questa ambiguità, ma anche per una "presa di distanza" dalle questioni filosofiche ed etiche che la parola libero implica, che si è iniziato anche a parlare di software open source (sorgente aperta), definizione meno stringente ma pur sempre efficace. Su questo argomento ci sono disquisizioni di vario genere che non tratteremo qui, ma se qualcuno fosse interessato all' approfondimento potrebbe andare su: http://www.gnu.org/philosophy/free-software-for-freedom.it.html.
http://www.opensource.org

Ma ora vediamo meglio il software libero quali libertà ci dà :

1)libertà di usare il programma e magari farne delle copie;

2)libertà di studiare, modificare e modificare il programma;

3)libertà di distribuirlo gratis o a pagamento .


1) Sembra scontato oggi fare una copia di un programma, ma non bisogna dimenticare che la maggior parte dei software che normalmente utilizziamo lo vietano.

2) Molti staranno pensando: ma se io a malapena utilizzo il 40% delle funzioni di un programma figurati se riesco a modificarlo!
E' vero ma dobbiamo tener presente che la comunità informatica nel mondo è molto estesa, quindi ci sono tante persone in grado farlo ma impossibilitati se si trovano di fronte ad un software proprietario che quasi sempre è sinonimo di codice sorgente chiuso (da qui deriva la definizione di open source vista prima).......alt! Ma cos'è il codice sorgente di un programma?

Il codice sorgente di un software non è altro che il listato delle istruzioni che lo compongono, vediamo di capire meglio: immaginiamo che il programma che stiamo usando sia un'automobile e il suo cuore, cioè il motore (insieme alle sospensioni e alla centralina elettronica) sia il codice sorgente.
Se il software fosse proprietario, noi potremmo solo guidare l'auto ma non, ad esempio, vedere com'è fatto il suo motore, d'altronde se il software fosse libero potremmo non solo dare un'occhiata al motore ma, a patto di avere le conoscenze opportune, anche migliorarlo, modificarne le sospensioni per rendere la nostra auto più stabile.

3) Ma come? Potrei vendere un programma che io ho scaricato liberamente da internet o che mi sono copiato dall'amico?
Questo è possibile poichè, come abbiamo visto all'inizio, libero non significa gratis, almeno non sempre.E' logico che nessuno comprerebbe da me un software che tranquillamente potrebbe scaricarsi da internet, se non ad un costo molto basso, perchè potrei pensare di rendere più appetibile il programma mettendoci a corredo un bel manuale d'uso e perchè no l'assistenza telefonica 24 ore su 24!Tutto ciò è possibile a patto che garantisca all'acquirente le stesse libertà di cui ho goduto io.



COME FACCIO A DISTINGUERE UN SOFTWARE LIBERO DA UNO PROPRIETARIO?

Dalla sua licenza d'uso.
I software liberi solitamente sono distribuiti sotto licenza GPL (General Public License) o anche BSD (Berkeley Software Distribution, che però dà meno garanzie), e si parla di permesso d'autore (copyleft) e non di diritto d'autore, che garantisce la preservazione di queste libertà; cioè io posso modificare il programma e distribuirlo ma non posso aggiungere restrizioni alla licenza (questo in realtà non è detto se la licenza è di tipo BSD).



QUANDO LEGGO SOFTWARE FREEWARE SIGNIFICA CHE QUELLO È UN SOFTWARE LIBERO?

No, ci sono tanti software non a pagamento, che perchè non sono liberi, basti pensare al WinZip.




Insomma parlare di libertà in campo informatico non è superfluo poichè strettamente collegato alla libertà di pensiero e alla circolazione delle idee, aspetti che ogni giorno contribuiscono all'evoluzione dell'umanità .


Naturalmente questo è un articolo libero....
07/04/2005

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